
Nella conferenza stampa di venerdì sul "caso Englaro", divenuto ormai in breve tempo "caso istituzionale", Berlusconi è entrato specificatamente nel merito della questione, ad un certo punto afferma di avere consultato il consiglio dei ministri ed avere concluso in linea col suo personale intendimento poiché non erano emersi elementi difformi dalla sua propria opinione sullo stato vegetativo della donna. A tale proposito ringrazia specificatamente il ministro dell'ambiente.. Ah berlusco'! Stato vegetativo nun significa che se sta' parla de piante! Che cazzo centra il ministro dell'ambiente! Senti un po' che dice magari il ministro della salute! No, magari meglio di no, quello è laureato in giurisprudenza ed è pure stato denunciato per violenza privata sulla malcapitata. Senti un po' che dice il ministro.. che ne so quello delle infrastrutture.. che cazzo ne so qualcuno. Ci credo che poi s'affidano ai vescovi.. Ce ne fosse uno che capisca di ste cose. M'immagino questo consesso di geniali amministratori del Commonwealth che esplicitano le loro riflessioni filosofiche sul destino, il senso della vita. Stando alle intercettazioni telefoniche sembravano più ferrati su una particolare forma di esistenza, tutti scientificamente s'intende. Alfred Kinsey parrebbe un dilettante al confronto. Il simposio avrà visto Bossi grattarsi, Calderoli imputare la sofferenza della donna agli immigrati, Bondi prendere appunti per un nuovo libro di poesie. Casualmente la seduta si è conclusa dando ragione a Berlusconi, che dice non avere visto emergere elementi che contraddicessero il suo pensiero. Ecco ci risiamo, si da ragione da solo.
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